Il decreto Landolfi

Il decreto Landolfi liberalizza definitivamente il Wi-fi. I punti principali, accolti con favore dalla comunità dei provider, sono la possibilità di effettuare installazioni senza fili anche all'aperto e non solo in aree limitate come prevedeva la precedente normativa e l'interconnessione fra operatori con reti diverse. Sarà possibile coprire aree di territorio non raggiunte dall'Adsl e quindi escluse dalla banda larga.


Alcuni comunicati stampa



INTERNET: ARRIVA DECRETO LANDOLFI, WI-FI NEI PICCOLI COMUNI ZCZC0346/SXA WEF20242 R ECO S0A R64 QBXC INTERNET: ARRIVA DECRETO LANDOLFI, WI-FI NEI PICCOLI COMUNI (ANSA) - ROMA, 4 ott - Navigare su Internet senza fili a Villa Literno cosi' come si fa a Villa Borghese. Potrebbe essere presto possibile, con il nuovo decreto emanato dal ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi, che estende l'ambito di applicazione del Wi-fi (la tecnologia ormai diffusa in aeroporti, stazioni, centri commerciali e, appunto, parchi cittadini) a tutto il territorio nazionale. Gli italiani che vivono nei piccoli comuni - ha spiegato il ministro nella conferenza stampa di presentazione del decreto firmato oggi - sono circa 11 milioni: molti di loro non hanno l'accesso a Internet a banda larga perche' l'investimento per le grandi aziende sarebbe antieconomico. Con questo provvedimento, invece, consentiamo a tutti gli operatori che lo vogliano di raggiungere utenti altrimenti esclusi. Come e' stato sottolineato nella conferenza stampa, infatti, il Wi-fi e' un sistema molto piu' economico del cavo, fatto di piccole antenne alte come una penna, che sfrutta frequenze condivise utilizzate anche per altri scopi, come il telecomando per aprire il cancello del garage. Un meccanismo che, proprio per la sua natura, non puo' garantire il servizio al 100%, perche' quando la frequenza e' troppo 'sovraccarica' non riesce piu' a svolgere fino in fondo il proprio ruolo: ma proprio per questo, il Wi-fi offre vantaggi dal punto di vista economico e diventa un'arma in piu' per sconfiggere il divario digitale tra le grandi e le piccole citta'. Soddisfazione per il decreto e' stata infatti espressa sia dall'Associazione nazionale dei piccoli comuni che dalle sigle che rappresentano gli internet provider, candidati naturali a investire in questa tecnologia per competere nel mercato della banda larga. Il decreto, infatti, non puo' che limitarsi a creare le condizioni per l'intervento delle aziende, a cui spettano investimenti e programmazione degli eventuali interventi. Da un punto di vista tecnico il Wi-fi lavora sulle frequenze dei 2,4 GHz e dei 5 GHz, secondo quanto previsto dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze. Il decreto prevede la possibilita' di effettuare collegamenti tra access point dello stesso operatore e di diversi operatori, nel rispetto delle regole di interconnessione. Dovranno pero' essere garantite la sicurezza delle reti contro gli accessi non autorizzati e le prestazioni a fini di giustizia. Tra i vari operatori, e' stato comunque spiegato, saranno anche possibili accordi di roaming, cosi' come avviene per la telefonia mobile.

TLC: DECRETO LANDOLFI, BANDA LARGA ARRIVA AI PICCOLI COMUNI ZCZC AGI2350 3 ECO 0 R01 / TLC: DECRETO LANDOLFI, BANDA LARGA ARRIVA AI PICCOLI COMUNI = (AGI) - Roma, 4 ott. - La banda larga arriva nei piccoli comuni, grazie alla connessione Internet senza fili a standard Wi-Fi. Con la firma del decreto da parte del ministro per le comunicazioni, Mario Landolfi, operatori e provider potranno coprire con la nuova tecnologia l'intero territorio nazionale, e non piu', come prevedeva la precedente normativa, soltanto aree circoscritte e chiuse, i cosiddetti hot spot (aeroporti, stazioni, centri commerciali, ecc.). Dal punto di vista dell'utenza, il decreto Landolfi riguarda soprattutto i piccoli comuni e le aree non raggiunte dalla banda larga. Allo stato attuale, infatti, per un operatore puo' essere antieconomico portare la fibra ottica in piccoli agglomerati e comunita' montane, mentre le infrastrutture Wi-Fi sono relativamente economiche (con costi intorno a 1/10 di quelle tradizionali) e consentono di superare la strozzatura dell'ultimo miglio. Questo, ha dichiarato Landolfi durante la conferenza stampa di presentazione, "permettera' di ridurre il digital divide" all'interno del Paese, portando la tecnologia wireless a "11 milioni di abitanti raggiunti solo parzialmente dagli accessi in banda larga". Dal punto di vista delle aziende, il decreto garantira' l'apertura del mercato a operatori di ogni dimensione, visto che il Wi-Fi, oltretutto, non prevede concessione di licenze. Il servizio utilizza frequenze condivise, per cui la capacita' teorica di 11 Mb al secondo e' in realta' limitata dall'accesso di diversi operatori e servizi. Proprio per questo il ministero ha avviato nei mesi scorsi la sperimentazione del servizio WiMax, un collegamento che utilizza frequenze esclusive (e funzionera' quindi con un sistema di concessioni) con standard di qualita' garantiti.

TLC: ARRIVA DECRETO LANDOLFI, INTERNET SENZA FILI NEI PICCOLI COMUNI ZCZC ADN0728 6 ECO 0 RTX ETC NAZ TLC: ARRIVA DECRETO LANDOLFI, INTERNET SENZA FILI NEI PICCOLI COMUNI = Roma, 4 ott. - (Adnkronos) - Larga banda in arrivo anche nei piccoli comuni: con il decreto che il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha firmato oggi il wi-fi, ovvero la tecnologia che permette di ricevere internet senza fili, viene esteso anche ai centri con meno di 5 mila abitanti, dove risiedono 11 milioni di cittadini italiani. Oltre ai parchi, alle stazioni, ai centri commerciali -ha spiegato il ministro nel corso di una conferenza stampa- da oggi e' possibile coprire il resto del territorio e offrire servizi di collegamento ad abitazione ed uffici. In questo modo operatori delle Tlc e internet provider potranno competere meglio nel mercato di internet e della larga banda, superando alcuni degli ostacoli presenti nell'ultimo miglio attraverso le nuove tecnologie senza fili. Il decreto ministeriale siglato oggi di fatto estende la regolamentazione del wi-fi dopo che il 28 maggio del 2003 un analogo provvedimento autorizzava il suo utilizzo in alcuni spazi pubblici, come aeroporti o centri commerciali, ma con una ampiezza limitata. Attraverso questo decreto -ha sottolineato Landolfi- permettiamo a quei comuni dove non c'e' convenienza economica da parte delle societa' a utilizzare le tecnologie tradizionali a potere usufruire di quelle 'wireless'. Questo in coerenza con le premesse politiche del ministero delle Comunicazioni che ha sempre lavorato alla riduzione del 'digital divide'. Il decreto Landolfi rappresenta un passo importante anche in direzione del processo di regolamentazione delle Radio Lan, dal momento che colma un ritardo normativo rispetto agli altri paesi europei e prosegue -ha sottolineato il ministro- lungo la strada della diffusione dei servizi di accesso veloce alla rete internet. E, ancora, il wi-fi rappresenta il presupposto necessario per la sperimentazione del wi-max di cui il ministero delle Comunicazioni ha avviato la sperimentazione, cui partecipano una settantina di imprese, dal 1 luglio scorso utilizzando le frequenze lasciate libere dal ministero della Difesa. A sottolineare come il sistema sia aperto, tanto che rende possibile anche accordi di roaming tra gli operatori, e' stato il presidente della Fondazione Bordoni, Guido Salerno, che ha spiegato come il decreto riduca i poteri di limitazione delle istallazioni di antenne da parte di condomini, esercizi commerciali ecc.: del resto le antenne del sistema wi-fi sono di dimensioni ridottissime, assimilabili a quelle di una penna biro. Ad esprimere la propria soddisfazione, nell'incontro con i giornalisti a palazzo di Brazza', l'Associazione dei piccoli comuni italiani, rappresentata dal vicepresidente Manera, e le due associazioni maggiormente rappresentative degli internet provider, l'Assoprovider e l'Aiip.